carenza di magistrati
Articolo tratto da: Il Sole 24 Ore
I dati del ministero sulle carenze negli uffici giudiziari: in tutto 234 le toghe oggi collocate fuori ruolo.
È dell’11% il tasso di scopertura negli uffici giudiziari. Indipendentemente dal fatto che si tratti di un ufficio giudicante o di uno requirente. Con la differenza però, lo sottolineavano i dati del Csm resi noti la scorsa settimana, che i vuoti in organico delle Procure restano tali per la ormai cronica assenza di candidati disponibili a fare il pubblico ministero. Nel dettaglio, le “vacanze’ sono in sostanziale equilibrio: mancano infatti all’appello 769 giudici su 6.759 (11,38%) e 276 tra Pm e Pg su 2330 (11,85%). Il totale delle assenze è così di 1.045 magistrati per un tasso di scopertura complessiva dell’n,o per cento, con distribuzione diversa però sul territorio. Le cifre sono quelle del ministero della Giustizia richieste da Antonio Di Pietro e commentate ora dal capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera Raffaele Costa che mette l’accento anche sui dati relativi ai magistrati fuori ruolo, in tutto 234: «premesso che si tratta di ovviamente di scelte legittime e consolidate da anni occorre però aprire una riflessione sull’opportunità di sottrarre tante risorse alla magistratura impegnata sul campo posto che dal rapporto del ministeri emerge una scopertura di oltre un migliaio di posti». Sul fronte dei distretti più penalizzati e in maggiore sofferenza, in testa c’è quello di Caltanissetta con il 25% di scopertura per quanto riguarda i giudici e il 45% nelle Procure. Elevati però anche i tassi di scopertura in diversi grandi distretti di Corte d’appello come Milano e Palermo (17%) o Napoli (21%). Quanto ai magistrati collocati fuori ruolo, il rapporto del ministero della Giustizia fa riferimento alle delibere del Csm e non tiene conto dei magistrati per i quali è in corso il ricollocamento in ruolo. A fare la parte del leone, quanto all’impiego delle toghe, è lo stesso ministero che ne utilizza, al 27 ottobre, ben 91 con una preponderanza del Dipartimento degli affari di giustizia che ne utilizza 27. Sono poi 26 i magistrati distaccati alla Corte costituzionale, in gran parte come assistenti dei componenti della Consulta e 31 quelli in servizio presso organismi internazionali. A cercare di porre un rimedio, sia pure parziale, è il decreto legge sulle sedi disagiate che a giorni dovrà essere convertito in legge dalla Camera. Nel provvedimento trova posto anche la determinazione di un limite massimo di magistrati che possono essere collocati fuori ruolo: non potranno essere più di 200. Lo stesso decreto prevede poi un pacchetto di incentivi per i magistrati che dimostrano interesse a coprire i posti disponibili in Procura, ridefinendo anche i criteri per la determinazione di sede disagiata. «Questi dati — conclude Costa — vanno letti ed analizzati anche alla luce del recente dibattito sull’opportunità di consentire o meno ai magistrati di lavorare presso il loro domicilio: personalmente riterrei giusta una rivisitazione dell’attuale normativa nell’ottica dell’impegno del Governo per una maggiore efficienza della pubblica amministrazione». Carenze croniche 1.045. I vuoti in organico sulla base dei dati fronti dal ministero della Giustizia al Parlamento i posti vacanti negli uffici giudiziari, sia nei tribunali sia in Procura, sono in tutto 1.045 per un tasso di scopertura complessivo che tocca l’11,50%: a fronte di 9.089 unità in organico infatti, al 27 ottobre, ne risultavano presenti solo 8.044 769 I giudici mancanti. Secondo il rapporto del ministero le assenze tra giudici e pubblici ministeri di fatto di bilanciano: mancano infatti all’appello 769 giudici su 6.759 e 276 tra Pm e Pg su 2.330 45,24% La scopertura più elevata. Tra i distretti maggiormente in sofferenza si segnala quello di Caltanissetta dove i giudici mancanti sono oltre il 25% del totale mentre i posti di pubblico ministero che si sono resi disponibili e non coperti sono più del 45% del totale 234 I magistrati fuori ruolo. Le delibere del Csm segnalano che i magistrati collocati fuori ruolo sono in tutto 234; di questi 91 sono utilizzati dal ministero della Giustizia, 26 dalla Corte costituzionale e 31 sono stati distaccati presso organismi internazionali
